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L'interno, a tre navate e tre absidi, ha la patricolarità di presentare la pavimentazione fortemente inclinata verso la piazza, con lo scopo di ottenere un effetto prospettico di maggiore profondità.
La navata destra ospita un sarcofago trecentesco, dono del vescovo Francesco Castaldo, e ua preziosa tavola raffigurante san Michele Arcangelo che abbatte Satana, cinquecentesca opera di Giovan Angelo d'Amato di Maiori.
In fondo alla navata sinistra, di fianco al presbiterio,è la cappella di san Pantaleone, dal lineare impianto architettonico,contrastante le ricche decorazioni: la cappella custodisce l'ampolla in vetro,oro e argento contenente il sangue solidificato del santo, che ogni anno si liquefa miracolosamente.
La navata centrale presenta, sulla sinistra, l'ambone dell'Epistola, voluto all'inizio del XII secolo dal vescovo Costantono Rogadeo, decorato da due preziosi mosaici, raffiguranti Giona e il Pristice |
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