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L'atmosfera del sito è contrassegnata dai millenari influssi della cultura araba. L'edificio principale, comprendente una cappella con volte a botte ed un suggestivo salone, l'antica "sala da pranzo", diviso da basse e massicce colonne, è un palazzo su tre piani, che ebbe ad ospitare personaggi di alto rango, tra i quali il papa Adriano IV ed il re Roberto d'Angiò.
Sulla sinistra, si leva possente la torre maggiore, alta ben 30 metri, con arco d'accesso ogivale, ornata al secondo livello da due bifore per lato. Sulla destra, invece, è il chiostro moresco, gioiello architettonico di grande fascino, racchiuso da un porticato ad archi acuti, su cui poggia un doppio ordine di logge, con decorazioni arabeggianti.
L'incanto di Villa Rufolo raggiunge l'acme nel celebre giardino, amato da Wagner. Nella terrazza a strapiombo sul mare si celebra il Festival Wagneriano. Fa da contrabaltare a Villa Rufolo il bel Palazzo Marra, un'antica residenza gentilizia |
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